Web 4 dummies

Dyn ddos attack

 

Cos’è successo?

In data 21/10/2016 in America Twitter, il sito della CNN, Paypal, Netflix e altri siti maggiori sono stati irrangiungibili per diverse ore, in Italia grazie al fuso orario il danno è stato contenuto e la pronta risposta dei sistemisti hanno prontamente risposto all’attacco.

Cos’è successo in realtà? dyn ddos attack 

Nessuno dei siti sopracitati ha ricevuto un attacco, anzi, sono rimasti attivi per tutta la durata dell’attacco, il vero bersaglio è stato un servizio di DNS (Demain Name Service) DynDNS che garantisce un servizio di traduzione fra il nameserver ( www.google.it ) e il suo reale indirizzo IP (es: 64.233.167.99
). Quindi hanno cancellato i nomi delle vie sul nostro navigatore, ma i posti da visitare rimanevano intatti.

Come è successo? dyn ddos attack 

Il reale colpo di genio, oltre all’utilizzo di un bersaglio così ben studiato è stato l’utilizzo di oggetti di uso quotidiano a cui la maggior parte delle persone non pensa che valga la pena proteggere. Mirai, infatti, è un malware che si trasmette da frigo a tostapane a smartwatch cercando di entrare con la coppia Utente/password Admin/Admin. Al raggiungimento della massa critica di grandezza della botnet, gli autori (ancora ignoti) hanno chiesto semplicemente di visitare il servizio DynDNS che trovandosi davanti a un così grande traffico non ha potuto fare altro se non morire. Il DDoS è stato, è, e molto probabilmente sarà, l’attacco più difficile da identificare e a cui non è possibile correre ai ripari. dyn ddos attack 

*sono state usate un lessico e parole non specificatamente tecniche per rendere fruibile ai più un argomento che è molto più complesso di quanto appaia.

Quanto Costa un sito web?
Ci sono varie risposte corrette:

Quanto costa un sito web:
Dipendealloy

In primis bisogna considerare la vastità del sito, poi le sue funzioni, se crearlo semplicemente responsive o fare un responsive adhoc, vedere se testi e immagini sono già disponibili o vanno create, ottimizzazione SEO di tutto il sito, in quante lingue crearlo etc. etc.
Noi consigliamo a te cliente, e anche a te collaboratore di proggettare bene il sito prima di iniziare l’ implementazione ma per correttezza ancora prima del preventivo, per far si che alla domanda” quanto costa un sito web” lo sviluppatore possa rispondere correttamente. Procedere a tenzioni è una perdita di tempo prezioso per tutti, e costa a noi sviluppatori ore di lavoro che vanno buttate in ” prove”, stessa cosa per un eventuale grafico, e finisce per snervare il cliente in estenuante tempi di attesa.

Abra cadabra Template e il sito è online!
NO.

Che cosa sono questi leggendari template di cui tanti si riempiono la bocca con frasi come, ” ma tanto installi il template ed è fatto, quanto vò costa un sito”.

Non funziona così. Noi usiamo spesso il paragone sito = casa, per creare metafore comprensibili ai non addetti ai lavori.

Il sito è la casa che noi dobbiamo costruire, il template che andiamo ad acquistare non è altro che il PROGETTO dell’ architetto ( perchè architetto e non dell’ ingegnere ? ci arriveremo).

Il template ci da già un insieme di elementi stilistici ben coordinati tra loro. Come ogni progetto “architettonico” si basa molto sull’ estetica e prevede anche la forma e lo stile di alcuni strumenti funzionali ma non l’ implementazione; quindi poi quel povero web developer deve districarsi nelle funzioni del template per ricreare quei stili che il cliente vede nelle famose DEMO.

I template tralatro hanno tutti una diversa logica e struttra, noi in qualche anno di esperienza abbiamo trovato pochissime volte template con la stessa logica della struttura, ne abbiamo contate almeno una decina.